Immaginiamo una situazione molto concreta. Stai
ristrutturando un edificio, stai valutando un nuovo immobile commerciale oppure
vuoi capire se conviene predisporre spazi e impianti per la ricarica delle auto
elettriche. La domanda che nasce subito è semplice: la nuova norma sulle
colonnine di ricarica mi riguarda davvero? E, soprattutto, quali
adempimenti devo considerare per non trovarmi impreparato?
La risposta, leggendo il nuovo quadro normativo, è chiara:
il tema della ricarica elettrica entra in modo più esplicito nella disciplina
tecnica ed energetica degli edifici. Il riferimento è il Decreto
ministeriale 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5
dicembre 2025, che aggiorna il decreto del 26 giugno 2015 sulle metodologie di
calcolo delle prestazioni energetiche e sui requisiti minimi degli edifici e
che entrerà in vigore il 3 giugno 2026.
Perché la nuova norma sulle colonnine di ricarica è importante
Il punto più rilevante, per chi progetta, costruisce o
ristruttura, è che la norma amplia in modo espresso l’ambito di intervento del
decreto del 2015. All’articolo 1 viene infatti inserita “l’integrazione
delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici” tra le finalità
considerate nel quadro delle prestazioni energetiche degli edifici.
In termini pratici, questo significa che le colonnine non
sono più un tema accessorio da affrontare solo a valle del progetto. Diventano
invece un elemento da valutare insieme alla progettazione energetica, agli
impianti, alla sicurezza e alle verifiche tecnico-amministrative.
Per chi possiede o gestisce immobili, la domanda giusta da
farsi oggi è: il mio edificio è pronto a integrare correttamente una
infrastruttura di ricarica?
Cosa cambia dal 3 giugno 2026 per edifici e interventi edilizi
Colonnine elettriche e prestazioni energetiche dell’edificio
La norma collega il tema della ricarica al sistema
complessivo delle prestazioni energetiche. Questo approccio è importante perché
obbliga a ragionare sull’edificio come un insieme coordinato. Non basta
prevedere uno spazio per la colonnina. Occorre valutare:
- compatibilità
impiantistica;
- integrazione
con i consumi energetici dell’edificio;
- eventuale
rapporto con fonti rinnovabili;
- corretto
inquadramento tecnico e amministrativo.
In altre parole, la colonnina di ricarica non è solo un
dispositivo. È parte di una scelta progettuale più ampia.
Nuova definizione di parcheggio adiacente all’edificio
Il decreto introduce anche la definizione di “parcheggio
adiacente all’edificio”. Si tratta del parcheggio che appartiene agli
stessi proprietari dell’edificio, o a parte di essi, e che ha in comune un
lato, un vertice oppure impianti tecnologici con l’edificio stesso.
Questo passaggio è molto utile perché chiarisce che il tema
della ricarica non riguarda solo il corpo di fabbrica in senso stretto. Può
coinvolgere anche le aree di sosta collegate funzionalmente e tecnicamente
all’immobile. Per molti proprietari, condomìni e attività economiche, questa è
una distinzione decisiva.
Cosa fa AB Ingegneria per chi sta costruendo, ristrutturando o adeguando un
immobile
Per assicurarti un'installazione sicura, a norma e senza
pensieri, la nostra società di ingegneria non si limita a "progettare la
colonnina", ma prende in carico l'intero processo attraverso questi step:
Verifica tecnica preliminare
- se
l’edificio o il parcheggio adiacente possono ospitare l’infrastruttura di
ricarica;
- se
servono adeguamenti agli impianti elettrici;
- se
la soluzione è coerente con il progetto energetico complessivo.
Verifica amministrativa
- quale
pratica edilizia sia necessaria;
- se
vi siano profili autorizzativi o coordinamenti tecnici da gestire;
- se
esistano aspetti collegati a sicurezza, prevenzione incendi o conformità.
Coordinamento del progetto
Quando entrano in gioco impianti, energia, sicurezza e
pratiche, il rischio è affrontare il tema in modo frammentato. Ed è proprio qui
che un approccio integrato fa la differenza.
Colonnine di ricarica: Perché rivolgersi ad AB INGEGNERIA
Le macchine elettriche sono il presente ed il futuro e le
colonnine di ricarica nei parcheggi degli edifici e dei condomini sono
diventate un servizio essenziale; creare un progetto su misura per
l’installazione delle colonnine non significa soltanto rispettare le norme ma
ottimizzare l’investimento anche dal punto di vista strutturale tecnologico ed
energetico. AB INGEGNERIA, mette a disposizione esperienza e competenze a 360°,
fondamentale per la gestione di:
-
Regolamenti condominiali e obblighi derivanti da
parti comuni
-
Norme di sicurezza degli impianti
-
Obbligo di messa a norma per Prevenzione incendi
-
Pratiche e autorizzazioni amministrative
comunali
Questo significa avere un partner in grado di affrontare il
tema non solo dal punto di vista della colonnina in sé, ma in relazione
all’intero intervento edilizio, con una visione coordinata tra progetto,
impianti, energia e pratiche.
Conclusione
La nuova disciplina segna un passaggio importante: la ricarica
dei veicoli elettrici entra in modo espresso nella progettazione energetica e
tecnica degli edifici. Per proprietari, imprese, condomìni e operatori
immobiliari questo significa una cosa molto concreta: non basta più pensare
alle colonnine come a un’aggiunta successiva. Serve una valutazione seria,
coordinata e documentata che le consideri come parte integrante del progetto
dell’immobile.
Ogni immobile, però, ha caratteristiche proprie. Cambiano il
tipo di edificio, gli impianti esistenti, il parcheggio, le pratiche da
presentare e i profili di sicurezza. Proprio per questo, ogni caso va
analizzato singolarmente ed è consigliabile rivolgersi a uno studio
specializzato, in grado di seguire progettazione, aspetti energetici,
pratiche edilizie e verifiche tecniche in modo integrato.
Domande frequenti
Posso installare una colonnina di ricarica durante una
ristrutturazione? In linea generale, il tema va valutato già in fase
progettuale. Il nuovo decreto rende l’integrazione delle infrastrutture di
ricarica un aspetto esplicitamente rilevante nel quadro delle prestazioni
energetiche degli edifici.
Cosa succede se non considero la predisposizione per la
ricarica elettrica nel progetto? Potresti trovarti con costi maggiori,
modifiche impiantistiche successive e verifiche tecniche più complesse.
Conviene valutare tutto prima dell’avvio dei lavori.
Rischio problemi amministrativi se installo una colonnina
senza una verifica tecnica? Sì, il rischio esiste. Ogni intervento va
inquadrato correttamente dal punto di vista edilizio, impiantistico e della
sicurezza antincendio.
La nuova norma obbliga sempre a installare colonnine
elettriche? Nelle normative non sono indicati obblighi numerici o casi
specifici di installazione. Per questo è necessario analizzare il singolo
intervento e il quadro normativo applicabile.
Il parcheggio esterno dell’edificio conta ai fini della
norma? Può contare, se rientra nella definizione di parcheggio adiacente
all’edificio introdotta dal decreto e se presenta il collegamento proprietario
o impiantistico previsto.
Approfondimenti e fonti
·
Decreto MASE
28 ottobre 2025, G.U. n. 283 del 5 dicembre 2025 - fonte primaria
istituzionale; verificare testo vigente, ambito e disposizioni transitorie per
il singolo immobile.
·
Ministero
dell'Interno - Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Circolare n. 2 del 5
novembre 2018, testo coordinato settembre 2022, "Linee guida per
l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici" -
fonte primaria istituzionale, PDF nel dossier del progetto.
·
D.M. 37/2008
e norme tecniche applicabili all'impianto elettrico, incluse le edizioni
vigenti richiamate dalle linee guida VVF - da verificare nel progetto
esecutivo.
·
Gli articoli
NT+ Enti Locali & Edilizia presenti nel dossier sono fonti editoriali di
orientamento, non fonti autonome per affermare obblighi nel caso concreto.